LAZIO, CIARLA (PD): “INACCETTABILE CHE OLTRE 685MILA CITTADINI RINUNCINO ALLE CURE. SERVONO RISPOSTE CONCRETE, NON PROPAGANDA”
“Non è tempo di slogan. La drammatica realtà riguarda ormai centinaia di migliaia di cittadini del Lazio. Secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe, infatti, sono 685.769 le persone costrette a rinunciare alle cure nella nostra regione, con un incremento di oltre 85.000 unità in un solo anno.
Nel 2024 la percentuale di cittadini che ha dovuto rinunciare a una o più prestazioni sanitarie ha raggiunto il 12%, superando la media nazionale e collocando il Lazio al quarto posto in Italia per rinunce alle cure. Un dato allarmante, che riflette le crescenti difficoltà legate ai tempi di attesa e alle condizioni economiche di molte famiglie.
“Questi numeri – dichiara Mario Ciarla, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Lazio – sono un campanello d’allarme che non può essere ignorato. È necessario garantire una continuità assistenziale effettiva e una maggiore integrazione sociosanitaria, affinché ogni cittadino possa ricevere cure tempestive e adeguate, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche o dal luogo di residenza.”
“Ci chiediamo – prosegue Ciarla – come l’assessore alla Sanità e presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intenda rispondere a questi dati. Finora abbiamo assistito soltanto a dichiarazioni autocelebrative e promesse non mantenute, mentre mancano proposte normative concrete in grado di incidere sulla qualità e l’accessibilità dei servizi sanitari.”
“Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione e non può essere compromesso da inefficienze organizzative o da scelte politiche inadeguate. Il Partito Democratico continuerà a vigilare e a proporre soluzioni per un sistema sanitario pubblico realmente vicino ai cittadini, che non lasci indietro nessuno”, conclude Ciarla.