ROMA, DROGHEI (PD): “LEGALITÀ AL QUARTICCIOLO? È SOLO DOLORE”

"In una giornata come quella di ieri, segnata dagli sgomberi al Quarticciolo, sento la necessità di richiamare tutti a un maggiore senso di responsabilità. Roma non può diventare una città in cui l'emergenza abitativa si affronta solo con la forza, invece che con politiche di protezione sociale e inclusione". Lo scrive, in una nota, la consigliera regionale del Partito Democratico, Emanuela Droghei.

"Le vicende che riguardano Ater e la gestione degli alloggi popolari- prosegue- non possono essere trattate come semplici pratiche burocratiche o atti amministrativi: dietro ogni sfratto ci sono persone, famiglie, storie di fragilità economica e sociale che meritano ascolto e rispetto. Il Quarticciolo è un quartiere segnato da enormi difficoltà. Intervenire senza tener conto del contesto umano significa scavare ferite ancora più profonde".

"Liberare alloggi senza un piano immediato di riassegnazione e accompagnamento non ripristina la legalità. Per questo ritengo indispensabile una moratoria sugli sgomberi. È fondamentale- sottolinea l'esponente del PD- che Ater non agisca in maniera esclusivamente burocratica, ma distingua chi ha diritto a una casa da chi non ne ha, e garantisca percorsi di tutela per le persone più fragili. In un anno così importante per Roma, quello del Giubileo, non possiamo permettere che la città della misericordia diventi la città degli sfratti".

"Peraltro- evidenzia la consigliera regionale- ogni alloggio liberato dovrebbe essere immediatamente riassegnato perché lasciare case vuote in quartieri già in difficoltà significa consegnarle all'illegalità. Le periferie di Roma hanno bisogno di legalità, ma anche di umanità e giustizia sociale".

"Per questo- conclude Emanuela Droghei- invito Ater, la Regione, i Municipi e le associazioni territoriali a un confronto aperto e costruttivo, per costruire insieme una gestione più giusta, responsabile e solidale dell'emergenza abitativa nella nostra città".

Consigliere: 
Droghei Emanuela