PNRR, LEODORI (PD): “I SOLDI SPESI NON SI VEDONO. NEL LAZIO PERSA L’ENNESIMA OCCASIONE DI SVILUPPO”
“Le risorse europee sono, per definizione, risorse straordinarie e devono essere utilizzate per obiettivi straordinari, non per coprire squilibri della spesa ordinaria o semplicemente per arrivare alla fine di una legislatura. Mai”. - Lo dichiara il segretario regionale del Partito Democratico del Lazio, Daniele Leodori, intervenendo all’iniziativa
“I soldi spesi per il PNRR non si vedono. Perdiamo una grande occasione di sviluppo, innovazione e rilancio del territorio. Noi avevamo indicato una strategia chiara su come utilizzare le risorse europee, costruendo una visione di lungo periodo fondata su innovazione, ricerca e servizi pubblici. Il primo punto era la realizzazione di un grande data center europeo pubblico per il Mediterraneo: un investimento da oltre un miliardo di euro per fare del Lazio il principale hub digitale del Sud Europa e un ponte strategico verso il Mediterraneo. Oggi invece scopriamo che il presidente Rocca, durante la missione negli Stati Uniti, non sapeva nemmeno quanti data center fossero stati pensati o realizzati nel Lazio. Segno evidente del fatto che i progetti e i dossier lasciati non sono stati neppure letti. Il secondo pilastro riguardava formazione, università e ricerca. Abbiamo pensato e avviato il Tecnopolo, un progetto destinato a produrre effetti nel tempo ma che andava messo in moto subito, completando il lavoro preparatorio e indirizzandolo sui giusti binari. Accanto a questo avevamo immaginato il progetto dei ‘10 chilometri della scienza’ nell’area di Tor Vergata, per mettere in connessione ricerca, formazione, lavoro e impresa. Il terzo punto era la sanità territoriale. Avevamo programmato una rete fondata su Case della Salute e Case di Comunità per rafforzare la medicina di prossimità e avvicinare i servizi ai cittadini. Oggi, invece, molte strutture risultano inaugurate ma vuote. Come opposizione – conclude Leodori – abbiamo due responsabilità: vigilare in questi mesi affinché le risorse europee non vengano sprecate e costruire da subito proposte credibili per la nuova programmazione europea. Perché le risorse straordinarie devono servire a costruire sviluppo, ridurre i divari territoriali e dare al Lazio una prospettiva vera di crescita”.