NATALITÀ, BONAFONI (PD): “SENZA GIUSTIZIA SOCIALE E LAVORO DIGNITOSO NON C’È LIBERTÀ DI SCELTA”

“La crisi demografica che attraversa il Paese non si affronta con slogan, ma rimuovendo le condizioni che oggi rendono difficile diventare genitori. Non è solo una questione di nascite che diminuiscono, ma di diritti che arretrano.”

Così Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della Segreteria nazionale del Partito Democratico con delega al Terzo Settore e all’associazionismo, interviene sui dati del rapporto Le Equilibriste 2026 di Save the Children.

“Il quadro nazionale conferma una condizione strutturale: la maternità continua a essere un fattore di disuguaglianza. Per troppe donne significa penalizzazioni sul lavoro, sul reddito e sulle carriere. Una ‘child penalty’ che si aggrava con i divari territoriali e la fragilità dei servizi.”

"Nel Lazio, nonostante la trovata di una legge regionale sulla famiglia piena di ideologia e vuota di risorse, si registra un arretramento nella classifica delle regioni ‘mother friendly’, dal sesto al nono posto. Un dato che smentisce nei fatti la narrazione di un’inversione di tendenza già realizzata.”

“Si proclama molto su famiglia, natalità e futuro, ma i numeri raccontano altro: servizi insufficienti, lavoro femminile fragile e disuguaglianze che restano intatte.”

“Il punto è che si continua a parlare di natalità senza affrontare i nodi reali: lavoro femminile stabile, servizi educativi accessibili e riduzione delle disuguaglianze territoriali.”

“Servono politiche concrete su occupazione femminile, servizi per l’infanzia e una reale condivisione dei carichi di cura.”

 

“Perché la natalità non si inventa: si rende possibile.”

Consigliere: 
Bonafoni Marta