LAZIO, DROGHEI (PD): “UNA LEGGE DI STABILITÀ MORTIFICANTE. ZERO VISIONE, SOLO MANCE E SUDDITANZA”

“Quella approvata dalla maggioranza di destra in Regione Lazio è una delle peggiori leggi di stabilità mai viste. Ed è ancora più grave perché, questa volta, le condizioni di partenza per fare qualcosa di buono c’erano davvero”. - Così la consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Droghei, che esprime un giudizio sul provvedimento varato dall’aula -“Sono mancate esattamente le scelte che servivano. Si è preferita una modalità di helicopter money in negativo: poco a tutti, mance e mancette distribuite in modo frammentato, così che ciascuno possa dire grazie e soprattutto ricordarsene nel 2028 al momento del voto. Una logica miope, che tratta i cittadini come sudditi e non come persone da mettere nelle condizioni di vivere meglio. La destra, con Fratelli d’Italia alla guida, ha scelto l’ingordigia della parcellizzazione: zero visione strategica, nessuna idea di sviluppo, solo pantomime politiche. Basta guardare al caso della Metro C: il governo nazionale toglie le risorse, la destra in Regione finge di rimetterle, e intanto il territorio resta fermo. Tutti impegnati a baciare l’anello di chi non permetterà mai a questa regione di semplificare la vita delle persone, modernizzarsi, diventare competitiva per le imprese e crescere davvero. È una legge che condanna il Lazio all’immobilismo per i prossimi anni. Come amministratrice esco da questa esperienza profondamente mortificata nel mio ruolo e sinceramente dispiaciuta per il futuro a cui questa destra, la più scadente che si ricordi, ha condannato la Regione Lazio”.

Consigliere: 
Droghei Emanuela