LAZIO, DROGHEI (PD): “NON TRASFORMIAMO LA MANOVRA IN UN’OPERAZIONE DI FINE LEGISLATURA”

“La manovra di bilancio non può essere gestita come un passaggio di fine legislatura. La Regione Lazio ha oggi a disposizione risorse straordinarie, dal Pnrr alla programmazione europea 2021-2027, che hanno reso piu' agevole la gestione dei conti ma che non saranno permanenti. Proprio per questo la legge di stabilità 26-28 va costruita con una visione chiara e di lungo periodo, ma soprattutto con una idea di sviluppo”. Cosi' Emanuela Droghei, consigliera regionale del Partito democratico, intervenendo nel dibattito in Consiglio regionale. “Al contrario degli anni precedenti, in questa legge di stabilita' ci sono quasi 500 milioni per investimenti. Non possiamo permetterci di disperdere questi soldi  in interventi frammentati o di facciata. Servono scelte strutturali, capaci di sostenere lo sviluppo e di lasciare ai territori opere e servizi utili e duraturi - prosegue Droghei. Non possiamo utilizzare il metodo usato per la riprogrammazione dei fondi europei residui, cioè senza un reale confronto con il Consiglio regionale, con gli enti locali, con le imprese e con la cittadinanza organizzata. Questo e' un limite politico serio, che indebolisce la qualita' delle scelte. Sulla sanita' gli annunci non bastano. Le liste d'attesa restano un problema quotidiano per migliaia di cittadini e la rivoluzione promessa non si e' vista. Anche le risorse stanziate rischiano di essere assorbite da interventi non strutturali. Serve una manovra che rimetta al centro lo sviluppo, per le persone, per le imprese, per il commercio e per il territorio tutto. E' questa la responsabilità che chiediamo oggi alla Giunta". 

Consigliere: 
Droghei Emanuela