LAZIO, CALIFANO (PD): “FONDO PER LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO REGIONALE. APPENA 18 PROGETTI FINANZIATI SU 939 DOMANDE. RIMPINGUARE FONDI E SCORRERE GRADUATORIA”

"Il Governo Meloni e la Giunta Rocca continuano a fare propaganda sulle infrastrutture del Lazio annunciando nuovi commissari straordinari, ma la verità è che molte delle opere citate erano già commissariate da anni. Non siamo davanti a una svolta, ma semplicemente a un avvicendamento di nomi, mentre il vero problema continua ad essere ignorato: mancano le risorse necessarie per realizzare le opere". Così Massimiliano Valeriani, consigliere regionale del Lazio e responsabile mobilità e infrastrutture della segreteria del Partito democratico del Lazio. "La linea ferroviaria Roma-Pescara, ad esempio, era già commissariata dal 2021 nell'ambito del piano straordinario avviato dal Governo Draghi per accelerare le grandi opere. Lo stesso vale per altri interventi strategici del Lazio. Cambiano i commissari, ma non cambiano i problemi: i cantieri rallentano, i cronoprogrammi slittano e soprattutto mancano i finanziamenti necessari. Negli ultimi anni - prosegue Valeriani - il Governo Meloni e il ministro Salvini hanno di fatto sottratto o riprogrammato circa 700 milioni di euro destinati alle infrastrutture ferroviarie del Lazio. Solo sulla Roma-Pescara sono stati spostati o definanziati circa 460 milioni di euro; altri 175 milioni sono stati tolti alla chiusura dell'anello ferroviario di Roma tra Vigna Clara e Tor di Quinto. A questi si aggiungono ulteriori tagli e rinvii sulle opere della Roma-Viterbo, sul potenziamento Capannelle-Ciampino e sugli interventi Lunghezza-Guidonia. Il paradosso è evidente: prima tolgono i soldi alle opere e poi annunciano nuovi commissari per opere rimaste senza coperture economiche adeguate. È una gigantesca operazione di propaganda istituzionale. Eppure parliamo di infrastrutture che richiedono investimenti enormi e strutturali: il completamento della Metro C supera ormai i 4 miliardi di euro; il potenziamento della Roma-Pescara necessita di oltre 6 miliardi; la chiusura dell'anello ferroviario e il rafforzamento del nodo ferroviario romano richiedono ulteriori miliardi per essere completati e messi realmente al servizio dei pendolari. Senza risorse vere, senza un piano industriale credibile e senza investimenti strutturali - conclude Valeriani - nessun commissario potrà far avanzare davvero queste opere. I cittadini del Lazio non hanno bisogno di nuove targhette sugli uffici commissariali: hanno bisogno di treni che funzionano, di cantieri aperti, di metropolitane completate e di infrastrutture moderne. La destra continua invece a sostituire gli investimenti con gli annunci: invece di mettere soldi sulle opere, mette commissari sulle opere senza soldi". 

Consigliere: 
Califano Michela